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Viaggiare al tempo del coronavirus, ecco le regole da rispettare: dai divieti ai tamponi, alle quarantene

EUROPA

Ecco le regole per gli Stati compresi nell’elenco C per Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, San Marino, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco. Chi fa ingresso in Italia da un Paese dell’Elenco C (senza transiti o soggiorni nei 14 giorni precedenti in Paesi dei gruppi D, E, compresi Regno Unito e Brasile, per i quali valgono le rispettive discipline) deve comunicare il proprio ingresso/rientro nel territorio italiano al Dipartimento di prevenzione della Asl di riferimento. Deve anche presentare un’attestazione di essersi sottoposto, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, a tampone molecolare o antigenico risultato negativo (chi non lo presenterà all’arrivo in Italia dovrà sottoporsi all’isolamento fiduciario).

AUSTRALIA, ASIA, AFRICA ORIENTALE, OCEANIA (ALCUNI STATI)

Chi arriva in Italia da Stati compresi nell’elenco D, e dunque da Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Singapore, Tailandia dovrà compilare l’autodichiarazione e sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni, raggiungendo la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato o coincidenza aerea (senza uscire dalle aree di transito aeroportuale).

TUTTI GLI ALTRI STATI

Tutti gli Stati non indicati negli altri elenchi (eccetto il Regno Unito di Gran Bretagna e di
Irlanda del nord e il Brasile, per i quali vigono regole le speciali indicate sopra), l’ingresso da questi Paesi è consentito ai cittadini italiani, Ue o Schengen e loro familiari, e ai titolari dello status di soggiornanti di lungo periodo e loro familiari (Direttiva 2004/38/Ce). L’ingresso è consentito anche alle persone che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile (anche se non conviventi) con cittadini italiani, Ue o Schengen o soggiornanti di lungo periodo, le quali debbano raggiungere l’abitazione/domicilio/residenza del partner (in Italia). Per chi non rientra in queste categorie l’ingresso dai Paesi del gruppo E è consentito solo in presenza di precise motivazioni: esigenze di lavoro o di studio, motivi di salute, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato o coincidenza
aerea (senza uscire dalle aree di transito aeroportuale). È inoltre necessario compilare l’autodichiarazione e sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni, raggiungendo la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato o coincidenza aerea (senza uscire dalle aree di transito aeroportuale).

LE ECCEZIONI

Sono previste eccezioni agli obblighi di isolamento o di effettuare il tampone. A condizione che non insorgano sintomi di Covid-19 e che non ci siano stati soggiorni o transiti nel
Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord o in Brasile nei 14 giorni precedenti il tentativo di ingresso in Italia, gli obblighi di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria o di effettuare il tampone non si applicano:

• all’equipaggio dei mezzi di trasporto;
• al personale viaggiante;
• agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla
competente autorità sanitaria;
• agli ingressi per ragioni non differibili;
• a chiunque fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate
esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di
sorveglianza e di isolamento fiduciario;
• a chiunque transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio
nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;
• ai cittadini e ai residenti degli Stati e territori di cui agli elenchi A, B, C e D che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro (in caso di soggiorno in Paesi dell’elenco C, il tampone deve essere comunque effettuato)
• al personale sanitario in ingresso in Italia per l’esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l’esercizio temporaneo (articolo 13 del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18);
• ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati
motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;
• al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti
all’estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;
• ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell’Unione europea o di organizzazioni
internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni
diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare e delle forze di
polizia, nell’esercizio delle loro funzioni;
• agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana.
• agli ingressi mediante voli “Covid-tested”, conformemente all’ordinanza del Ministro della
salute 23 novembre 2020 e successive modificazioni e integrazioni.
• agli ingressi di atleti, tecnici, giudici, commissari di gara e accompagnatori per la
partecipazione a competizioni sportive di livello agonistico – riconosciute di preminente
interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) e
del Comitato italiano paralimpico (Cip) – i quali, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel
territorio nazionale, si sono sottoposti ad un test molecolare o antigenico, effettuato a mezzo di tampone e risultato negativo.

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Written by bourbiza

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