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Crisi di Governo, oggi il centrodestra al Quirinale: «Si torni a votare»

esecutivo in bilico

Dopo le dimissioni del segretario Udc si fa più complessa la partita per costruire una quarta gamba al governo Conte. Una delegazione dell’opposizione sarà ricevuta da Mattarella.

Governo, premier Conte ottiene la fiducia con 156 voti a favore

Dopo le dimissioni del segretario Udc si fa più complessa la partita per costruire una quarta gamba al governo Conte. Una delegazione dell’opposizione sarà ricevuta da Mattarella.

2′ di lettura

Il blitz in Calabria contro la ‘ndrangheta, che ha portato alla perquisizione della casa romana del segretario dell’Udc Lorenzo Cesa, dimessosi immediatamente dai vertici del partito, è una tegola che rende ancora più complessa la partita dei ‘volenterosi’, da raccogliere in Senato per costruire la quarta gamba al governo Conte. E che manda in fibrillazione il M5S, «perché va bene tutto, ma a tutto c’è anche un limite», come si legge in uno degli sms che gira nelle chat dei parlamentari grillini. Una fibrillazione di cui si fa portavoce Alessandro Di Battista: «Chi ha condanne sulle spalle e indagini per reati gravi, perché Cesa non è certo indagato per diffamazione, non può essere un interlocutore».

Maggioranza ancora senza quarta gamba

A Palazzo Madama mercoledì ci sarà il primo showdown con il voto sulla relazione di Alfonso Bonafede. E se anche alla fine la maggioranza riuscisse a ‘sfangarla’, c’è la consapevolezza dell’impossibilità di andare avanti così sperando di sopravvivere ad ogni votazione delicata. Rafforzare la maggioranza, resta quindi la strada. Eppure senza la nascita di quella ‘quarta gamba’ anche chi sarebbe disposto a muoversi -ad esempio in Italia Viva- resta fermo. Manca l’appiglio per fare un’operazione di questo tipo, dice chi sta tenendo i contatti con i renziani in bilico. Un supporto dal Maie non viene considerata un’opzione. In ambienti centristi alla Camera lo sguardo è rivolto al premier Conte. Perché un’iniziativa del premier potrebbe sbloccare la situazione. Senza un Conte Ter e senza la certezza di una lista che faccia capo al presidente del Consiglio è complicato ‘smuovere’ le acque, è il ragionamento. E quindi riuscire ad arrivare a quella quota 170 al Senato, indicata da Dario Franceschini come ‘soglia di sicurezza’.

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Bonaccini: serve una nuova squadra di governo

«Credo che serva, nel giro di pochi giorni, come penso pretenda giustamente il presidente della Repubblica, un numero di parlamentari e senatori che garantisca che i numeri» della maggioranza «vengano irrobustiti» incalza il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, per il quale però serve «un programma di legislatura, anche nuovo e rafforzato, e a mio parere anche una nuova squadra di governo».

Centrodestra chiede ritorno alle urne

Intanto il centrodestra spinge per il ritorno al voto. «Parlamentari in vendita, Var in Senato, governi minestrone, alleanze solo per la poltrona. Basta, fiducia negli italiani, la parola passi a loro» è quanto afferma il leader della Lega Matteo Salvini, che tra poche ore salirà al Quirinale insieme agli altri leader del centrodestra per chiedere al Capo dello Stato di tornare a votare dopo l’uscita di Italia viva dalla maggioranza che sosteneva il Governo di Giuseppe Conte. Il premier non è però al momento intenzionato a dimettersi: una posizione ribadita anche al presidente della Repubblica nel colloquio di mercoledì sera.

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Written by bourbiza

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