in

Lombardia e Sardegna verso la zona arancione. Toscana e Basilicata più vicine alla fascia bianca

dopo il report dell’iss

La Lombardia sarebbe finita in zona rossa sulla base dei dati che la Regione ha inviato alla Cabina di Regia la settimana scorsa e che nelle ultime ore avrebbe rettificato. Sardegna a rischio alto: verso lo stop alla gialla. Umbria vicina alla fascia rossa

di Andrea Gagliardi

default onloading pic
(REUTERS)

La Lombardia sarebbe finita in zona rossa sulla base dei dati che la Regione ha inviato alla Cabina di Regia la settimana scorsa e che nelle ultime ore avrebbe rettificato. Sardegna a rischio alto: verso lo stop alla gialla. Umbria vicina alla fascia rossa

3′ di lettura

La Lombardia potrebbe tornare in arancione. Dopo la polemica aspra tra la Regione e il governo sul calcolo dell’Rt, con ricorso del governatore Fontana al Tar contro l’ordinanza che il 14 gennaio ha collocato la regione in zona rossa fino al 31 gennaio, il ministro della Salute Roberto Speranza potrebbe firmare già stasera l’ordinanza che riporta la regione da fascia rossa ad arancione. «Dai rumors che ci arrivano la Lombardia entrerà in zona arancione. Quindi io credo che il ricorso abbia avuto sicuramente un suo effetto» ha detto Fontana a Pomeriggio 5 dopo la riunione di oggi per il monitoraggio dei dati da parte dell’Iss. Il ricorso al Tar «ha evidenziato un problema che oggettivamente noi avevamo chiarito fin dalla settimana scorsa. Evidentemente i dati sono stati rivalutati e hanno evidenziato come probabilmente c’era qualcosa che non funzionava» ha aggiunto. Secondo quanto riportato dall’Ansa la Lombardia sarebbe finita in zona rossa sulla base dei dati che la Regione ha inviato alla Cabina di Regia la settimana scorsa e che nelle ultime ore avrebbe rettificato.

La sentenza del Tar attesa lunedì

La sentenza del Tar è comunque prevista lunedì. Il nodo del ricorso è legato all’indice Rt che nell’ultimo monitoraggio trasmesso era superiore a 1,25 e dunque in base ai nuovi criteri fa scattare automaticamente la fascia più restrittiva. Ma la Lombardia contesta nel ricorso che si tratti di una fotografia reale. Certo è che i dati odierni della Lombardia sono da zona gialla, con Rt medio a 0,82 (0,78-0,87) e classificazione complessiva di rischio moderato.

Loading…

Umbria a un passo dalla zona rossa

Il nuovo monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità non dovrebbe cambiare molto la colorazioni delle altre regioni. L’Alto Adige e la Sicilia dovrebbero rimanere in zona rossa: vi sono entrati la scorsa settimana e, in base alla legge, dovrebbero rimanervi per almeno due settimane. Le Regioni Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta dovrebbero rimanere in zona arancione dopo esserci entrate la scorsa settimana. Anche se solo Puglia e Umbria registrano questa settimana dati da zona arancione (in particolare l’Umbria è a un passo dalla zona rossa con valore inferiore dell’Rt che sfiora 1 e rischio complessivo alto per la terza settimana consecutiva). Tutte le altre hanno un quadro in miglioramento che se confermato anche la prossima settimana le porterebbe nella zona gialla. Calabria, Emilia-Romagna e Veneto erano già in zona arancione la scorsa settimana: i dati (Rt sotto 1 e rischio complessivo basso o moderato) sono migliorati. Ma anche in questo caso dovrebbero essere necessaria un’altra settimana di dati analoghi per consentire il passaggio in zona gialla.

Sardegna verso zona arancione

Dovrebbero rimanere gialle Basilicata, Campania, Toscana, provincia autonoma di Trento e Molise (anche se quest’ultimo ha un Rt in peggioramento ed è a un passo dalla zona arancione). La Sardegna, con classificazione del rischio alta, invece dovrebbe passare dalla zona gialla a quella arancione.

Nessuna regione in zona bianca: Toscana e Basilicata si piazzano meglio

Nessuna regione ha ancora i requisiti per accedere alla zona bianca. Una fascia più “permissiva” dove saranno aperte palestre, piscine, bar e ristoranti anche se bisognerà continuare a rispettare il distanziamento e usare la mascherina. Servono requisiti stringenti per la “bianca”, così come previsto dal decreto legge n. 2 del 14 gennaio 2021: Rt sotto 1, un livello di rischio basso e una incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. Tra le regioni gialle quelle piazzate meglio sono la Toscana (72,12 contagi ogni 100mila abitanti negli ultimi sette giorni) e la Basilicata (96,96): entrambe con rischio basso e margine inferiore dell’Rt sotto 1.

Source link

What do you think?

Written by bourbiza

Rispondi

GIPHY App Key not set. Please check settings

Milan-Atalanta, un anno dopo. L’analisi tattica: dal pesante k.o. alla rivoluzione dal basso

Le migliori offerte di amazon di venerdì 22 gennaio