«Chi ha ricevuto le due dosi non può trasmettere il virus»- Corriere.it

«I dati pubblicati mostrano che dopo aver ricevuto le due dosi le persone non si sono ammalate, e si presume che non si siano neppure infettate visto che, in base agli studi preliminari sia di Pfizer-BioNTech sia di Moderna, i vaccinati hanno sviluppato una forte risposta immunitaria protettiva».

Federico Perno, direttore della microbiologia del Bambino Gesù comprende «l’estrema cautela» di Jonathan Van-Tam, consulente del governo e vicecapo della sanità nel Regno Unito. Ma la ritiene allo stesso tempo pericolosa «perché potrebbe instillare il dubbio sull’efficacia dei vaccini».

Van-Tam ha affermato che anche chi ha ricevuto le due inoculazioni potrebbe trasmettere il Covid a chi non è stato vaccinato. È un rischio reale?

«Questo è il classico atteggiamento cautelativo di un rappresentante istituzionale di sanità pubblica che parla a nome di Boris Johnson. Capisco che ogni sua parola vada soppesata. Però i dati visti in un’ottica virologica suggeriscono fortemente che questi vaccini blocchino l’infezione e che quindi chi non viene infettato non possa infettare. Consideriamo che Van-Tam parla ad un Paese sotto assedio che ogni giorno piange 1.400 morti. Una situazione drammatica che non riescono a fermare».

L’esortazione trasmessa ai cittadini britannici è di continuare a usare le mascherine. Forse è questa la preoccupazione del governo londinese.

«Sì, le protezioni individuali sono davvero necessarie. Il vaccino, come sempre succede, è inefficace in una minima percentuale di persone — compresa tra 1 e 3 percento — che quindi possono infettarsi ed essere contagiose. La mascherina deve essere usata, il distanziamento rispettato così come va mantenuta l’igiene delle mani. Sono regole che valgono per tutti. Anche per noi italiani che per fortuna siamo messi meglio».

Dopo quanti giorni dall’inoculazione il vaccino comincia a funzionare?

«In Israele hanno osservato un calo delle infezioni tra i vaccinati soltanto nell’approssimarsi della seconda dose perché gli anticorpi protettivi compaiono dopo un paio di settimane dalla prima somministrazione. Ma anche dopo aver completato il ciclo la mascherina va tenuta. E questo fino a che non avremo evidenza, dati sierologici alla mano, che dentro di noi siano presenti anticorpi protettivi in quantità notevole, cosa che accade di norma subito dopo la seconda dose».

Perché giudica l’allarme di Van-Tam pericoloso?

«Rischia di ingenerare sfiducia nel vaccino facendo credere ai meno informati che non funzioni. Se passa questo concetto, abbiamo perso in partenza la battaglia contro l’epidemia».

I guariti dalla malattia devono vaccinarsi?

«È come se non fossero mai stati ammalati. L’infezione da Covid non necessariamente genera una protezione come accade per morbillo o rosolia la cui immunità è per sempre. Sappiamo che un numero non piccolo di ammalati Covid non sviluppa un’immunità».

Moderna sta preparando un richiamo contro le varianti, quindi potrebbero essere necessarie tre dosi. Che ne pensa?

«Bisogna prima capire se queste varianti effettivamente non siano coperte dai vaccini attuali e non c’è evidenza del contrario neppure per quanto riguarda la terza, la variante brasiliana, ritenuta più pericolosa rispetto al ceppo originario. Ma che sia realmente più letale non c’è alcuna prova».


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25 gennaio 2021 (modifica il 25 gennaio 2021 | 21:37)

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Written by bourbiza

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