Il caso vaccini scuote l’Europa. Il premier Conte: pronte iniziative legali- Corriere.it

Il taglio nella distribuzione di dosi vaccinali annunciato due giorni fa da AstraZeneca — che non ha ancora il via libera dell’Ema, ma atteso in settimana — allarma il premier Giuseppe Conte: Le ultime notizie che ci arrivano dalle aziende produttrici dei vaccini anti-Covid sono preoccupanti, ha scritto su Facebook, spiegando che se fosse confermata la riduzione del 60% delle dosi che verranno distribuite nel primo trimestre (da AstraZeneca, ndr) significherebbe che in Italia verrebbero consegnate 3,4 milioni di dosi anzich 8 milioni. Motivo per cui il premier ha minacciato di ricorrere a tutti gli strumenti e a tutte le iniziative legali nei confronti di AstraZeneca come gi stiamo facendo con Pfizer-BioNTech, per rivendicare il rispetto degli impegni contrattuali.

Roma non l’unica a essere preoccupata, i timori sono condivisi con la Commissione europea e le altre capitali, come emerso venerd al termine della riunione del comitato direttivo sulla strategia vaccinale durante la quale i rappresentanti di AstraZeneca hanno annunciato ritardi nella consegna dei vaccini contro il Covid-19 rispetto a quanto previsto per il primo trimestre 2021. La commissaria Ue alla Salute, Stella Kyriakides, aveva subito manifestato con un tweet la profonda insoddisfazione dei partecipanti al tavolo spiegando che la Commissione continuer a insistere con AstraZeneca per avere misure che aumentino il grado di prevedibilit e la stabilit nelle consegne e per l’accelerazione nella distribuzione delle dosi. stata convocata per domani una riunione del comitato direttivo proprio per discutere dei ritardi nelle consegne con AstraZeneca. La Commissione intende fare pressione affinch le forniture previste nei contratti siano rispettate. Gli Stati hanno bisogno di un calendario preciso di consegna per poter organizzare i piani di vaccinazione. Nella strategia presentata dalla Commissione c’ l’obiettivo di raggiungere il 70% della popolazione entro l’estate.


Intanto sul fronte Pfizer, sulla base dei contatti tra Bruxelles e il gruppo farmaceutico emerge che il rallentamento nella distribuzione dovrebbe essere superato dalla prossima settimana e la media della consegna delle dosi su due settimane (questa e la prossima) dovrebbe tornare al 92%. Mentre il resto dovrebbe essere riassorbito entro met febbraio. Resta il nodo del conteggio della sesta dose contenuta in un flacone. In Europa l’8 gennaio dall’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali, ha raccomandato di aggiornare le informazioni sul prodotto per chiarire che ogni flaconcino contiene 6 dosi del vaccino. Mentre negli Stati Uniti, anche se ne parlava da dicembre, solo adesso stato chiarito questo aspetto che avr un impatto sul calcolo delle dosi che Pfizer consegner agli Usa. Il gruppo farmaceutico, riporta il New York Times, ha convinto la Food and Drug Adminstration a modificare i termini dell’accordo e a calcolare le forniture a dosi e non a fiale. La sesta dose extra sar conteggiata nell’ambito dell’impegno gi preso per la consegna entro fine di luglio di 200 milioni di dosi alle autorit sanitarie Usa: l’azienda consegner quindi meno fiale di quelle inizialmente attese. Il Nyt sottolinea per che i sanitari hanno ancora difficolt a estrarre in modo affidabile la sesta dose. Anche in Italia sono stati riscontrati problemi legati al tipo di siringa di precisione da usare.

23 gennaio 2021 (modifica il 23 gennaio 2021 | 22:08)

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Written by bourbiza

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