Reset Earth, il videogioco dell’Onu per sensibilizzare sul buco nell’ozono- Corriere.it

L’allargamento del buco nell’ozono uno dei problemi principali su cui si concentrano gli esperti di scienze ambientali delle Nazioni Unite. Alcuni prodotti chimici fabbricati a livello industriale influenzano lo strato di ozono assottigliandolo: alcuni dei pi dannosi sono i clorofluorocarburi e gli idrofluorocarburi. un problema ambientale su cui le Nazioni Unite vogliono sensibilizzare, soprattutto i giovani. Per questo stato sviluppato un videogioco chiamato Reset Earth. Un ozono. Un pianeta. Un cambiamento. Questo il motto del titolo sviluppato per dispositivi mobili. I suoi protagonisti sono tre adolescenti che vivono nel 2084 e sono in missione per scoprire esattamente cosa abbia causato l’esaurimento dello strato di ozono e la conseguente distruzione della vita sul pianeta Terra. Il gioco ambientato in una regione post-apocalittica non ben definita dove i cieli sono inquinati e arancioni per colpa di un fenomeno chiamato “The Grow”, la crescita. L’ONU descrive The Grow come una sorta di malattia che distrugge l’atmosfera terrestre e riduce l’aspettativa di vita sulla Terra a meno di 30 anni. Reset Earth anche un web series oltre che a un gioco per smartphone ed disponibile su App Store e Google Play dal 24 gennaio.

Cosa aspettarsi

Reset Earth un gioco per giocatore singolo con un’estetica in stile cartone animato, ma sorprendentemente ben fatto per essere il prodotto di un’agenzia governativa. Essendo disponibile un solo episodio difficile stabilire la riuscita o meno del progetto e soprattutto se l’ONU sia riuscita a trovare il giusto equilibrio tra didattica e divertimento. Giusto per rendere il lavoro degli sceneggiatori ancora pi difficile e bersaglio dalle critiche, ci sono anche dei viaggi nel tempo. I personaggi, infatti, possono tornare indietro nel passato per capire esattamente dove l’umanit ha sbagliato. C’ anche un po’ di politica introdotta per contestualizzare il gioco nel presente: i protagonisti devono tornare indietro nel tempo e assicurarsi che i leader mondiali firmino il Protocollo di Montreal che onora le linee guida sulla protezione dello strato di ozono. Anche se il gioco delle Nazioni Unite non fa alcun riferimento specifico a Donald Trump, la trama e le conseguenze dell’incuranza dei potenti del mondo suonano un po’ come una frecciatina all’ormai ex presidente americano e alle sue decisioni in merito all’accordo di Parigi. Il presidente Biden, per fortuna, si sta gi muovendo per cancellare tutti i passi indietro fatti dal suo predecessore.

Seriet e passione

Il tema della protezione dello strato di Ozono molto sentito dai membri dell’Onu che non solo si sono presi la briga di realizzare un videogioco fatto e finito (e non il solito e orrendo punta e clicca istituzionale) ma hanno dedicato il loro tempo a spiegare il perch si reso necessario e come sperano di avere un impatto positivo. La segretaria esecutiva del Segretariato dell’Ozono, Meg Seki, ha spiegato la sua visione. La protezione dello strato di ozono non pu essere considerata un problema del passato, ha detto Seki. Deve essere uno sforzo continuo da parte nostra e delle generazioni future. Se i nostri figli vengono a conoscenza delle tristi conseguenze di uno strato di ozono rovinato attraverso un videogioco, saranno consapevoli della sua importanza e lo proteggeranno. Dopo un’attenta prova, il gioco si dimostrato all’altezza dei suoi concorrenti per l’attenzione dei ragazzi con una narrativa coinvolgente e delle meccaniche accattivanti. Il comparto grafico non stellare ma Among Us ci ha insegnato che non servono panorami da urlo e cutscene mozzafiato per tenere i giocatori incollati al telefono. Rest Earth ha il suo punto di forza nella narrativa e nel doppiaggio che fanno un ottimo lavoro di immedesimazione del giocatore nei panni di uno dei giovani protagonisti. Resta solo da vedere come il progetto verr portato avanti e se riuscir ad avere una conclusione lontana dai soliti stereotipi.

28 gennaio 2021 (modifica il 28 gennaio 2021 | 11:34)

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Written by bourbiza

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