Per fortuna smise con lo sci

Imprenditore. Coreografo e istrione sui social. Sciatore che, se avesse coltivato il talento, magari oggi sarebbe divenuto un mito più di Tomba la bomba. Anzi Gianluca Vacchi era davvero forte quando si trattava da inforcare gli attrezzi e scivolare a valle con stile, sulla breccia del vento, sul filo dei secondi e della potenza che è nulla senza controllo, mescolando adrenalina e coraggio, tecnica e agilità. Se proprio vi risulta difficile credere che ‘mister enjoy’, l’uomo che spopola per i suoi balletti originali ritagliati sullo sfondo sfumato d’azzurro e smeraldo del mare della Sardegna, fosse capace di performance del genere basta ascoltare cosa dice di lui Kristian Ghedina. Mica l’ultimo arrivato?

Dura da credere, eppure è così: uno dei migliori specialisti della velocità, il più vittorioso discesista, icona della valanga azzurra trovava filo da torcere quando si lanciava in avanti sugli sci. Lo ha raccontato nell’intervista al Corriere della Sera rivelando come un po’ di anni fa fosse così bravo sulla pista bianca da mettere in riga anche i due campioni italiani. “Con Alberto ci ​​conosciamo da bambini – ha ammesso Ghedina -. Gareggiavamo insieme ma venivamo regolarmente battuti da Gianluca Vacchi. E per nostra fortuna smise di sciare”.

Businessman, deejay, influencer e campione (forse) di sci. Tra i mille volti e le passioni giovanili di Gianluca Vacchi c’è anche la destrezza sugli sci e l’amore per una disciplina fatta per quelli che “una vita spericolata, di quelle che non si sa mai” è un brivido lungo la schiena, uno stile di vita. “È tutto vero – ha confermato Vacchi a Radio Radio -. Fino a un certo punto è stato proprio così. Quando ero un po’ più giovane ero più forte di Alberto Tomba che è un mio caro amico. Abbiamo trascorso molto tempo insieme. È stato bravo, per dieci anni al vertice. Si è meritato tutto quello che ha fatto”.

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Written by bourbiza

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