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Navalny in aula, fuori dal tribunale gli arresti sono già cento

le proteste in russia

Il leader dell’opposizione potrebbe vedersi commutare in carcere una condanna sospesa a tre anni e sei mesi per frode: mentre era in convalescenza Germania avrebbe violato i termini

di Antonella Scott

Russia, medico Navalny durante perquisizione suona il pianoforte

Il leader dell’opposizione potrebbe vedersi commutare in carcere una condanna sospesa a tre anni e sei mesi per frode: mentre era in convalescenza Germania avrebbe violato i termini

3′ di lettura

Aleksej Navalny è apparso in aula intorno alle 11, le nove in Italia, rinchiuso in una gabbia di vetro: «Ti hanno perfino mostrata in tv dalla mia cella, sono orgoglioso di te», ha detto alla moglie Yulia prima dell’avvio del procedimento. Insieme a migliaia di persone in tutto il Paese, domenica Yulia aveva preso parte alle manifestazioni di protesta seguite all’arresto dell’uomo che, tornando in patria dopo il tentato avvelenamento dell’estate scorsa, ha sfidato il Cremlino. E accusato Vladimir Putin di aver ordinato la sua eliminazione.

Il tribunale deve decidere se accogliere la richiesta delle autorità penitenziarie, fatta propria dalla procura generale: commutare in pena reale i tre anni e sei mesi di una condanna che risale al 2014, condanna sospesa. Navalny era stato giudicato colpevole di storno e riciclaggio ai danni di due filiali della francese Yves Rocher, una frode della dimensione di 30 milioni di rubli, 442mila dollari. Navalny, sostiene ora l’accusa, avrebbe violato i termini della condanna non presentandosi in dicembre per i controlli previsti. Ora la difesa sta cercando di dimostrare l’impossibilità per lui, ricoverato a Berlino in coma in agosto e poi in convalescenza in Germania, di rispettare quei termini.

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Le riprese all’interno dell’aula in cui si svolge il processo sono consentite soltanto al servizio stampa del tribunale distrettuale di Mosca, circondato fin dall’alba dalle forze dell’ordine. Perfino dalla polizia a cavallo. La zona – nella parte nord-orientale di Mosca – è blindata, sul posto arrivano i rappresentanti diplomatici di alcune ambasciate straniere tra cui il Regno Unito e i Paesi baltici.

Fuori dal tribunale gli arresti,tra i sostenitori di Navalny presso la stazione del metrò Preobrazhenskaja, erano iniziati ancor prima dell’apertura del processo, ripetendo le immagini della manifestazione di domenica. Quando sotto la neve, e sotto la minaccia dei sistemi sempre più brutali utilizzati dalle forze dell’ordine, i russi hanno chiesto la liberazione di Navalny, giustizia e democrazia: una protesta che va oltre il destino del suo ispiratore, sempre più alimentata dalla rabbia di chi – anche grazie a Navalny e ai suoi filmati di denuncia della corruzione popolarissimi su YouTube – si sente privato del diritto di determinare il proprio futuro.

Perché siete qui?, chiedono i giornalisti. «Non per tirare pietre – spiega un signore intervistato dal canale Dozhd -, ma perché viviamo nella povertà e siamo indignati, queste ingiustizie durano da troppo tempo». «Non si può più stare ai margini», aggiunge un altro, mentre una signora conferma quanto sembra sempre più evidente: queste persone non hanno più paura. «Sono contro l’F-S-B!», scandisce gridando la sigla dei servizi di sicurezza eredi del Kgb.

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Written by bourbiza

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