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Dawson’s Creek sbarca su Netflix (ma la sigla sarà diversa)- Corriere.it

Dopo la permanenza su Amazon Prime Video, Dawson’s Creek passa su Netflix, dove molto probabilmente scatener un nuovo picco di rewatch. Lo show creato da Kevin Williamson infatti uno dei grandi teen drama marchiati a fuoco nella memoria collettiva, che non ha nulla da invidiare, in termini di fandom, a Beverly Hills o Buffy L’Ammazzavampiri. Andata in onda dal 1998 al 2003 (in Italia dal 2000), Dawson’s Creek stata capace di intercettare un pubblico adolescente dall’apparenza tutt’altro che straordinaria, provinciale e sonnolenta, animata soltanto dalle profonde e non troppo credibili riflessioni dei suoi protagonisti. Dawson Leery e Joey Potter sono i paladini dell’approccio cervellotico della serie, una coppia che oscilla continuamente tra l’amicizia, l’amore e la co-dipendenza, con un vocabolario medio degno di un professore di Harvard, interpretati da attori di almeno 5 o 6 anni pi grandi. Nonostante i ritratti poco plausibili di ragazzi estremamente comuni, o forse proprio per questo, Dawson’s Creek non perde la sua presa sul pubblico, grazie all’inesauribile motore della nostalgia e al gusto di ripercorrere i suoi momenti pi discutibili dall’alto del senno di poi.


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Una nuova sigla

Una piccola delusione per in arrivo per i fan della prima ora: la sigla di apertura non sar la storica I Don’t Want To Wait di Paula Cole, ma il brano Run Like Mad di Jann Arden, composto appositamente per Dawson’s Creek e sostituito all’ultimo minuto dopo le reazioni entusiaste del pubblico alla canzone di Cole nei promo della serie. Purtroppo il classico “arouonouei” stato poi al centro di problemi legati ai diritti d’autore, perci si passati alla sigla originale di Arden, comunque molto valida.

Ci sar un revival?

Il nuovo picco di interesse nei confronti di Dawson’s Creek potrebbe inoltre far sorgere l’ennesimo dubbio sulla possibilit di un revival. A tal proposito, l’ideatore Kevin Williamson stato piuttosto chiaro durante un’intervista a The Hollywood Reporter in occasione del ventennale della prima messa in onda: Il finale fu un bellissimo momento e lo show ha sempre dovuto essere un prodotto nostalgico. Lasciamo che lo sia, viviamo nella sua nostalgia e nel suo universo nostalgico. Anche il cast ha espresso negli anni la volont di non tornare a Capeside per una settima stagione, quindi pare proprio che l’unica cosa da fare sia continuare a godersi i 128 episodi esistenti, da oggi su Netflix.

15 gennaio 2021 (modifica il 15 gennaio 2021 | 16:20)

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Written by bourbiza

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