«Contro le malattie dimenticate, stesso impegno della lotta al Covid»- Corriere.it

Nonostante colpiscano più di 1,7 miliardi di persone nel mondo e causino centinaia di migliaia di vittime ogni anno, le malattie tropicali dimenticate (NTD, Neglected tropical diseases) rimangono fuori dalla sfera di interesse dei decisori politici e le risorse a disposizione per sconfiggerle sono poche.

Farmaci e povertà

Se queste malattie colpissero i Paesi ad alto reddito, l’interesse sarebbe maggiore. Da un lato verrebbero stanziati incentivi per le aziende in grado di sviluppare strumenti diagnostici e farmaci, dall’altro sarebbero implementati programmi di prevenzione e controllo efficaci. Purtroppo, tutto questo non accade perché le persone colpite sono troppo povere per costituire un buon mercato per gli investimenti in ricerca e sviluppo di farmaci. Medici Senza Frontiere (MSF) è spesso tra i pochi a prendersi cura dei pazienti affetti da NTD in luoghi remoti dove le risorse sono scarse e i sistemi sanitari fragili. Negli ultimi trent’anni abbiamo assistito centinaia di migliaia di pazienti affetti da queste patologie. Molti avevano infezioni parassitarie letali come il kala azar (leishmaniosi viscerale), la malattia di Chagas (tripanosomiasi americana), la malattia del sonno (tripanosomiasi umana africana), il noma, una malattia batterica talmente dimenticata da non essere riconosciuta nemmeno come patologia negletta.

Un serpente e un bambino

Molti altri sono vittime del morso di serpente, la malattia negletta che causa più morti e disabilità di ogni altra. Quando lavoravo come chirurgo in Sud Sudan, una famiglia ha portato il figlio alla clinica di MSF dopo che era stato morso sul braccio da un serpente velenoso. Nonostante un’operazione chirurgica, abbiamo dovuto amputargli il braccio. Non dimenticherò mai il coraggio di quel bambino, uno dei 6.000 pazienti trattati da MSF per morso di serpente ogni anno.

Progressi e obiettivi

Sono molti i progressi fatti per controllare e debellare queste malattie rispetto a trent’anni fa, quando MSF ha iniziato a curare i pazienti con NTD. Il nuovo piano d’azione dell’OMS per le NTD prevede entro il 2030 l’eliminazione di almeno una malattia dimenticata in 100 Paesi e la riduzione del 90% del numero di persone che necessitano di cure mediche per queste malattie. Questi obiettivi rappresentano un’opportunità per sostenere lo sviluppo di trattamenti, vaccini e strumenti di diagnosi per le malattie neglette.

Segnali allarmanti

Il nuovo piano d’azione arriva in un momento in cui il Covid-19 minaccia i progressi fatti. I programmi per le NTD sono stati interrotti, i sistemi sanitari già fragili sono ancor di più sotto pressione e ci sono segnali allarmanti che le risorse destinate alle malattie neglette saranno dislocate altrove e i finanziamenti ridotti. Esiste un reale rischio che le NTD possano diventare ancora più neglette, che i risultati significativi degli ultimi anni si invertano e che le vittime siano destinate ad aumentare.

L’esempio del Covid

La risposta globale alla pandemia di Covid-19 ha mostrato quanto si possa fare quando c’è volontà politica e investimenti significativi di risorse. Anche se non è garantito un accesso equo a queste innovazioni, il mondo si sta mobilitando per sviluppare vaccini, trattamenti e test diagnostici per il Covid-19. Lo stesso può essere fatto per le NTD. È possibile che queste malattie non siano più dimenticate, bastano impegno, fondi e migliori strumenti di diagnostica e trattamento. Possiamo rendere le NTD delle malattie del passato.

29 gennaio 2021 (modifica il 29 gennaio 2021 | 14:06)

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Written by bourbiza

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