Ritorno in zona gialla. Strade, piazze e parchi affollati. Il Cts attacca i sindaci: «Che fanno?»- Corriere.it

Ufficialmente da oggi quasi tutta Italia torna in zona gialla (escluse le arancioni Sicilia, Sardegna, Puglia, Umbria e Provincia di Bolzano). Ma da sabato, cioè poche ore dopo l’annuncio del passaggio previsto dall’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, sembra ci sia stato il «liberi tutti». Come se, dopo settimane di restrizioni, tutto fosse tornato ormai permesso. Nelle grandi e piccole città migliaia di persone si sono riversate in strada riempiendo le vie dello shopping, dei centri storici, di parchi e lungomari. Da via del Corso a Roma ai Navigli milanesi, dal Vomero di Napoli al Lungo Po di Torino, con e senza mascherina, la domenica in quasi zona gialla ha spinto moltissimi fuori casa.

«Serve la massima prudenza»

Immagini che hanno spaventato e preoccupato il ministro Speranza: «La zona gialla non significa scampato pericolo, serve ancora la massima prudenza se non vogliamo tornare indietro rispetto ai passi avanti delle ultime settimane». E anche il coordinatore del Comitato tecnico-scientifico Agostino Miozzo, pur riconoscendo che «gli italiani sono esasperati e non vedono l’ora di tornare alla normalità», chiede: «Assembramenti inaccettabili, ma i sindaci che fanno?». Il commissario straordinario Domenico Arcuri teme che si «perda di nuovo il controllo dell’epidemia: dobbiamo tenere comportamenti responsabili». Miozzo sottolinea il rischio «che la curva schizzi rapidamente verso numeri difficilmente gestibili», e ricorda l’estate scorsa, quando «molti si sono proiettati al ritorno alla normalità senza comprendere che il virus era, come oggi, attorno a noi». Il giallo, dice, «non è normalità, è comunque un colore a rischio, il sistema dei colori ci aiuta a convivere con questo virus». Non è d’accordo il governatore lombardo Attilio Fontana, che chiede alle Regioni di «superare, attraverso regole certe e controlli efficaci, i colori che ogni settimana producono chiusure insensate e incomprensibili».

A Napoli multe per oltre 12mila euro

Ma alle folle del fine settimane poco è interessato il colore della propria zona. A Milano, strade piene ai Navigli, Brera, Corso Vittorio. A Napoli, le multe per assembramenti e mancanza di mascherina hanno superato i 12 mila euro, mentre a Roma sono state chiuse alcune piazze tra centro e Trastevere e i carabinieri sono intervenuti per disperdere gruppi di adolescenti riuniti a piazza del Popolo e 5 ragazzi sono stati denunciati per rissa. La sindaca di Roma Virginia Raggi, si appella ai giovani romani invitandoli a «non abbassare la guardia e a continuare ad agire in modo responsabile: non vanifichiamo gli sforzi fatti finora». Più duro l’assessore laziale alla Sanità Alessio D’Amato: «Così si va dritti in zona rossa». Drastico il governatore Massimiliano Fedriga: in Friuli Venezia Giulia, contro gli assembramenti da zona gialla, ha firmato un’ordinanza che dalle ore 11 vieta il consumo al banco di alimenti e bevande, e, se sono stati asportati, anche vicino a dove sono stati acquistati.

1 febbraio 2021 (modifica il 1 febbraio 2021 | 00:17)

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Written by bourbiza

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